Grottole

stemma della città di Grottole
stemma della città di Grottole
Toponimo del nome Grottole

Deriva dal latino cryptulae, per le numerose grotticelle che, tuttora visibili, costituivano l’originario insediamento preistorico.

Gli abitanti si chiamano Grottolesi.

 

Estratti storici di Grottole

Su un colle frequentato dalla preistoria e abitato dai coloni greci , Cryptole fu originariamente centro fortificato dei Longobardi del ducato di Salerno.

In seguito, fino alla seconda metà dell’Ottocento, appartenne a vari feudatari: Loffredo, Avanello, Marchesano, Monteforte, Orsini del Balzo, Zurlo, Sances, Caracciolo, Spinelli e Sanseverino.

Partecipò attivamente ai moti del 1799 per la Repubblica Partenopea.

Tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento fu interessata dall’industrializzazione della Valle del Basento che attenuò l’emigrazione in drammatica crescita dal 1960.

 

Edifici Storici e Religiosi
Castello feudale

Edificato nel 851 dal principe longobardo Schinuflo, a base quadrata con torri di cui oggi resta solo quella centrale.

La costruzione era nel XII – XIV secolo era anche dotata di ponte levatoio. Il castello fu ingrandito e saltuariamente abitato nei secoli XVII e XVIII dalla famiglia dei Principi Sanseverino, subentrata alla famiglia Sances dei Marchesi di Grottole.

Attualmente è proprietà privata.

Chiesa di S. Rocco (ex Santa Maria la Grotta)

Del XVI secolo. Nel suo interno è conservato un prezioso polittico rappresentante vari episodi bibblici del XVII secolo.

Chiesa Madre di San Domenico

In stile barocco. Si possono ammirare altari lignei, la cantoria e il coro in stile barocco e un dipinto settecentesco raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi.

Chiesa di S. Pietro Apostolo (o del Purgatorio)

Del XVII secolo.

Chiesa diruta o dei SS. Luca e Giuliano
veduta panoramica di Grottole
veduta panoramica di Grottole

Fu intitolata ai santi Luca e Giuliano, protettori

del paese sino al 1815, risale al XIV secolo.

D’impianto a croce latina, la chiesa è formata da una navata centrale, delimitata sui lati da tre nicchioni con arco a tutto sesto, che si innesta nel transetto attraverso un ampio arco trionfale.

La costruzione (alta 39 metri, larga 20 metri), non è mai stata ultimata.

Nella fase più antica documentata dal rivestimento a scarpa della torre che fiancheggia la fiancata furono costruite le fondamenta, la struttura a croce latina, i muri perimetrali e la fogge di sepoltura. Una successiva fase e documentata 1595 riportata sull’architrave del portale realizzato da Giulio Carrara della Padula.

All’inizio del 1600 furono completate la croce latina, la facciata esterna e la foggia cimiteriale.

Il grandioso fabbricato subì danni notevoli nel terremoto del 1694; furono sostenute notevoli spese per le riparazioni, ma un’improvvisa lesione longitudinale presagì il crollo della navata centrale.

Nel 1767 fu costruito un corpo laterale per contenere l’azione della struttura centrale.

L’evento sismico del 1980 ha ulteriormente aggravato le condizioni della chiesa.

In una conclusione Capitolare è scritto: “Questa Collegiata Chiesa, sotto il titolo dei SS. Luca e Giuliano in Grottole, archidiocesi di Acerenza e Matera, vanta il Suo Collegio da rimotissime ed immemorabili tempi, così che il Sommo Pontefice Giulio II nel 1509 afferma essere detta Chiesa antica Collegiata”.

Santuario di Sant’Antonio Abate

In seguito al propagarsi della lebbra e del morbo detto “Fuoco di Sant’Antonio”, l’Abbazia di Sant’Antonio Abate sorse nel territorio di Grottole subito dopo quella fondata a Napoli nel 1371 per volontà della regina Giovanna.

Secondo una descrizione risalante al 1742, il complesso architettonico era circondato da terreni donati al Santo (circa 40 tomoli), con mandorli, fichi e querce. Nella piana dove si raccoglievano i fedeli, esisteva anche una piscina.

Fino al 1781, la nomina a Rettore, o ad economo del Santuario, veniva fatta dal Cardinale di Napoli Abate e Generale Precettore della badia di Sant’Antonio di Vienna, con regio assenso del sovrano.


Eventi dell’anno a Grottole:

Festa di Sant’Antonio Abate, si festeggia il martedì dopo la Pentecoste in una località poco distante dal paese. E’ una festa campestre, meta di pellegrinaggio.

Festa del Crocifisso, si festeggia la prima Domenica di Maggio.

Festa dell’Assunzione di Maria e relativa Fiera ricorre il 15 Agosto.

Festa del Santo Patrono San Rocco, ricorre il 16 Agosto.

Fiera di San Luca, si svolge nei giorni 13-14 Ottobre.

Mercato caratteristico con le piccole bancarelle colorate, si svolge i giorni 5 e 20 di ogni mese.